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Hank The Junk
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Dragon's Dogma: Dark Arisen
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4 reviews submitted
Lords of the Fallen
80
Lords of the Fallen è un action fantasy nato tra la collaborazione tra il produttore di The Witcher 2 e le ambiziose case sviluppatrici Deck 13 e CI Games.

Storia
La storia di questo gioco è un pò nebulosa e non sviluppata benissimo. Anche la caratterizzazione dei personaggi è messa in secondo piano e difficilmente ci riusciremo a ricordare a lungo di uno qualsiasi dei personaggi che andremo ad incontrare.

Grafica
Sotto questo aspetto il gioco è davvero ben realizzato, curato sotto ogni punto di vista. La grafica è sempre godibile e per sfruttarla a pieno non è necessariamente obbligatoria una macchina di ultima generazione. Paragonato al più illustre rappresentate di questo genere Dark Souls, al quale il gioco si ispira palesemente, possiamo dire che Lords of The Fallen risulta decisamente più al passo con i tempi.
Come aspetto tecnico niente da dire ma forse un pò più di suggestività negli ambienti non avrebbe guastato.

Gameplay
Il gameplay non porta niente di nuovo in quello che è il genere, prende esattamente i punti di forza di altri titoli e li ripropone, sotto molti aspetti in modo migliorato.
Statistiche molto chiare, interessante l'avanzamento del personaggio, differenza molto più chiara tra i vari equipaggiamenti e l'impatto su mobilità/resistenza del nostro personaggio.
Il gioco risulta abbastanza difficile ma comunque non frustrante poichè c'è sempre un metodo per poter superare anche l'avversario più difficile.

Conclusioni
Titolo ambizioso, che comunque non vuole sfidare Dark Souls ma semplicemente proporre un altro modo di vedere lo stesso genere di gioco. Sicuramente consigliato a tutti gli appassionati del genere, vi farà passare qualche ora di buon divertimento.
Murdered: Soul Suspect
90
Murdered: Soul Suspect ci fa intuire sin dai primi minuti che cosa ci aspetta: un titolo dai temi cupi, dove la trama la fa da padrona e dove l'investigazione è l'elemento cardine delgioco. Miscela davvero più unica che rara di questi tempi e che a mio avviso non delude, anzi!

Grafica
Graficamente il gioco risente un pò del fatto di essere una conversione da console, alcune volte il motore di gioco "scricchiola" un poco e soffre della trasposizione su PC. Ciononostante la grafica risulta comunque gradevole, indicata al tipo di gioco.

Gameplay
Essendo la trama il suo punto forte ci troviamo di fronte ad un gioco abbastanza lineare. Cosa che però a mio avviso non disturba, ci aiuta a seguire meglio la trama e gli eventi senza distrazioni da "open world". Non sarebbe stato possibile godere pienamente del gioco se così non fosse stato sviluppato.
Non è quasi presente nessuna meccanica di combattimento (se non in rarissimi casi) il che rende il gioco molto simile ad uno "story game" in stile The Walking Dead della Telltale Games.
La parte fondamentale e più interessante è l'investigazione, la raccolta delle prove e le intuizioni per risolvere i vari interrogativi che ci portano a progredire nella trama. Niente di troppo impossibile ma comunque soddisfacente.

Audio e Localizzazione
Il comparto audio non è niente di eccezionale ma è comunque all'altezza di quello che gli viene richiesto. Ho sentito alcune critiche mosse al doppiaggio in italiano, purtroppo ho giocato al gioco in lingua Inglese e devo dire che è davvero di ottimo livello.

Conclusioni
Questo gioco è stato molto criticato poichè ritenuto non avvincente a livvello di Gameplay, troppo lineare e troppo semplice. Ma a mio avviso, mancano giochi così, troppo spesso un'eccessiva libertà di gioco è causa di trame decisamente insoddisfacenti o totalmente irrilevanti ai fini del gioco. In Murdered: Soul Suspect vi godrete un'ottima trama, senza frustrazioni o frenesia, senza distrazioni alla storia principale come decine e decine di missioni secondarie. Vi sembrerà di guardare un film interattivo, un ottimo thriller godibile dall'inizio alla fine. Ben vengano i giochi così, dove una storia coinvolgente e ben studiata è il tema principale e non ci sono centinaia di inutili orpelli che ci fanno apparire migliori giochi che in realtà hanno da offrire ben poco.
Batman: Arkham Origins
80
Batman Arkham Origins è il terzo capitolo della serie di videogiochi Batman: Arkham. A differenza dei due predecessori questo titolo è stato sviluppato dalla Warner Bros. Games Montréal, che ha saputo ispirarsi, nel bene e nel male, ai primi due capitoli.

Storia
Batman Arkham Origins, come ci fa intuire il titolo, è ambientato prima degli altri due capitoli, dopo che Batman ha da poco iniziato a vigilare su Gotham. La trama è solida ed avvincente, ci porterà a conoscere buona parte dei personaggi del mondo di Batman alle loro origini. Sono state inserite anche molte missioni secondarie davvero ben sviluppate e interessanti che permettono di approfondire e conoscere meglio i vari "cattivi" di Gotham.

Grafica
Graficamente il gioco è davvero ad un buon livello, riesce a girare ad un buon dettaglio anche su macchine non di ultima generazione e potentissime. La città di Gotham è ben realizzata, e rispetto ai predecessori siamo sicuramente davanti ad un evoluzione visiva, non notevolissima ma comunque apprezzabile.

Gameplay
Sotto questo punto di vista non sono stati fatti grossi passi in avanti, sostanzialmente il gioco è rimasto invariato. Il combattimento che si basa su attacchi, schivate, combo, gadgets ha funzionato nei precedenti due giochi ed anche questa volta fa il suo sporco lavoro. Il sistema di esperienza adesso è basato sulla qualità del nostro combattimento, più serie di colpi riusciamo a sferrare e più punti esperienza andremo a prendere. La cosa che lascia perplessi sono i potenziamenti che si possono sbloccare con l'esperienza: quasi tutte abilità passive un pò prive di spessore, per non dire inutili.
Anche la città di Gotham, per quanto sia comunque ben fatta da un punto di vista grafico, risulta un pò spoglia e artefatta, completamente priva di vita se non per i criminali che la abitano. Certo non ci si poteva aspettare un GTA però diciamo che un pò più di vita e "calore" non avrebbero fatto male.
Ben fatta invece la modalità "detective" a cui in questo capitolo è stato dato più risalto con anche delle missioni secondarie dedicate davvero intriganti.

Audio e Localizzazione
Purtroppo ho avuto modo di giocare solo in lingua inglese, sicuramente il doppiaggio in questa lingua è davvero ottimo. La colonna sonora anche se non spicca particolarmente è comunque adatta allo stile "dark" del gioco.

Conclusioni
Se vi sono piaciuti i predecessori e siete fan del pipistrello più famoso del mondo, sicuramente non rimarrete delusi. Questo gioco sicuramente non brilla per innovazione ed originalità, ma riesce comunque ad essere divertente. La storia appassiona e fa stare incollati fino alla fine. Ottima la longevità grazie anche alle missioni secondarie ben curate.
Concludendo, la formula vincente del passato è stata riproposta e sicuramente non delude. Nessuna ventata di aria fresca purtroppo, anche se dei tentativi di cambiamento sono stati fatti non hanno centrato l'obiettivo.
Bioshock Infinite
100
Bioshock Infinite è il terzo ed ultimo capitolo della celebre serie FPS targata Irrational Games. A differenza dei suoi predecessori, questa volta, l'aspetto del gioco è totalmente diverso: i toni scuri che ci hanno accompagnato nei primi due giochi hanno lasciato il posto a sfarzo e colore.

Questa scelta grafica è decisamente azzeccata e curata in ogni minimo dettaglio, oltre a ricreare un ambiente vivo e dinamico, ci troviamo di fronte a veri e propri "quadri d'autore" che fanno da sfondo alla nostra avventura.

Se nel gameplay non troviamo una grandissima innovazione rispetto ai predecessori e agli FPS in generale, sicuramente non si può rimanere indifferenti davanti ad una trama così ben studiata e realizzata. Il tutto accompagnato da una colonna sonora di grandissimo livello e perfettamente coerente con l'ambientazione del gioco.
Tutto questo favorisce l'immedesimazione del giocatore e la voglia di scavare e scoprire il mondo attorno a cui ruota tutto Bioshock Infinite.

Se avete amato i due precedenti capitoli non rimarrete certo delusi da questo, anzi, ve ne innamorerete come non mai e una volta che lo avrete finito non potete fare a meno di ripensare per giorni e giorni al cammino compiuto.

La longevità del gioco si attesta intorno alle 10/12 ore ma grazie ad Achievement e obiettivi secondari offre una buona rigiocabilità.

Concludendo, questo è sicuramente uno dei migliori FPS degli ultimi anni, ha tutto ciò di cui ha bisogno per essere paragonato ai più grandi di sempre. In più, cosa non da poco, non sfigura davanti ai suoi due predecessori, anzi.
Gioco davvero consigliatissimo agli amanti della serie che vogliono concludere il ciclo di Bioshock, ma anche a tutti gli amanti di FPS e non che hanno voglia di partire per un viaggio indimenticabile alla volta di Columbia.

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