Crimson Desert rientra nella storia delle grandi opere GDR open word alla Skyrim, alla Assassin’s Creed Valhalla, e similari. Raccoglie tanti degli elementi già presenti in opere del genere e li colloca in un contesto fatto di una certa originalità. Prodotto assai ambizioso, e forse anche troppo, enorme per vastità e per ricchezza di contenuto, non può non incontrare il favore di tutti coloro che prediligono detta formula, specialmente se ancorata alla più classica delle ambientazioni medievali ed epic/fantasy. Nel contempo, e come accennato, Crimson Desert, nel tentativo di offrire elementi di novità, va anche oltre, impostando un GDR con un livello di riferimenti e di guide limitato tale da rendere l’esperienza tanto libera quanto sfidante ed indaginosa, poco ancorata a suggerimenti e molto ancorata alla intuizione ed alla ispezione accurata del protagonista. Il gioco eccelle per grafica, disegno, ottimizzazione. Siamo, da questi punti di vista, ai livelli massimi. Il disegno del mondo in questione è sbalorditivo, vasto, ricchissimo di dettagli. Non difettano neanche gameplay e narrazione, anche se, in detti casi, non siamo oltre lo standard di molti altri prodotti del genere. Nell’andare in profondità e ad esaminare eventuali limiti o difetti c’è poi anche da considerare una inclusione di elementi eccessiva e caotica, che appare come una forzatura e come il desiderio di esagerare. Ma si tratta di un limite o un difetto che non riduce più di tanto la bontà di una delle opere videoludiche di maggior livello degli ultimi tempi e, forse, non solo. Crimson Desert può poi far discutere sull’opportunità o meno di intrecciare un fantasy medievale con componenti tecnologiche futuristiche; e non mancherà chi ritiene detto intreccio una sorta di stonatura. Ma qui si entra nel campo del soggettivo, e di una formula che, già vista in passato con altri giochi come, ad es., il grande Unreal del ’98, può rappresentare un oggettivo difetto o meno, non tanto in relazione all’idea quanto in relazione al modo di fondere le due sfere. Crimson Desert, alla fine, può non essere un gioco destinato a piacere a tutti ed a tutti adatto. Ma se regge il confronto con certi capolavori sopra menzionati si può capire quale possa essere il suo oggettivo valore, al di là di gusti e preferenze…